La sostenibilità sta progressivamente uscendo dalla dimensione reputazionale per entrare nel cuore dei modelli di valutazione del rischio. Un segnale particolarmente rilevante arriva dalla European Banking Authority (EBA), che ha sviluppato una ESG risk dashboard aggiornata con i dati provenienti dalle principali banche europee.
Da qui puoi accedere alla dashboard.
Non si tratta di un semplice esercizio statistico ma della rappresentazione concreta di come le banche stanno iniziando a leggere e integrare i rischi climatici e, più in generale, i fattori ESG nei propri portafogli.
La dashboard ESG dell’EBA è uno strumento di monitoraggio che raccoglie indicatori chiave sui rischi climatici delle banche europee, costruiti a partire dalle disclosure regolamentari Pillar 3.
Essa si fonda su dati pubblicati direttamente dagli istituti bancari, copre un ampio campione di grandi banche europee ed è aggiornata con cadenza periodica. L’integrazione nel Data Access Portal (EDAP) ne ha ulteriormente migliorato accessibilità e trasparenza.
Non si tratta quindi di una simulazione teorica ma di un set informativo basato su dati reali già utilizzati dal sistema finanziario.
Le principali dimensioni analizzate
La dashboard si articola attorno a tre principali dimensioni di analisi.
La prima riguarda il rischio di transizione, che misura l’esposizione verso settori ad alta intensità carbonica, il grado di allineamento alla tassonomia europea e il rapporto tra finanziamenti “green” e “brown”. Questo consente di comprendere quanto i portafogli bancari siano esposti ai cambiamenti legati alla transizione climatica.
La seconda dimensione è il rischio fisico, che analizza l’esposizione verso aree geografiche vulnerabili a eventi climatici estremi. Questo aspetto è particolarmente rilevante in contesti come quello italiano, caratterizzato da una forte dimensione territoriale del rischio.
La terza dimensione riguarda le metriche ESG aggregate, che sintetizzano le esposizioni e ne monitorano l’evoluzione nel tempo, evidenziando il progressivo rafforzamento dell’integrazione ESG nei modelli bancari.
Evidenze chiave per il sistema del credito
L’analisi della dashboard evidenzia alcune implicazioni rilevanti.
In primo luogo, i fattori ESG sono già integrati nei processi di valutazione del rischio bancario. Le banche non stanno più sperimentando, ma stanno misurando e confrontando le esposizioni in modo strutturato.
In secondo luogo, emerge chiaramente che il limite principale non risiede nei modelli, sempre più sofisticati, ma nella disponibilità di dati affidabili, in particolare per le PMI.
Infine, si evidenzia un rischio concreto di esclusione: in assenza di dati ESG strutturati, le banche tendono a ricorrere a proxy e stime prudenziali, con possibili effetti negativi sulle condizioni di accesso al credito.
Il ruolo strategico del dato ESG
La dashboard EBA rappresenta un’anticipazione concreta delle modalità con cui le banche valuteranno le imprese nei prossimi anni.
Essa evidenzia come la disponibilità di dati ESG strutturati, comparabili e verificabili diventerà un elemento determinante nel dialogo banca-impresa.
In questo contesto, la differenza non sarà tra imprese sostenibili e non sostenibili ma tra imprese in grado di dimostrare la propria sostenibilità e imprese prive di evidenze strutturate.
Per le PMI, la sfida è prevalentemente operativa: dotarsi di strumenti in grado di rendere visibile, misurabile e comunicabile la propria sostenibilità.
In questo contesto, la disponibilità di dati ESG strutturati rappresenta una vera e propria infrastruttura per l’accesso al credito. E qui entrano in gioco i Confidi…
