Dall’EBA un “ni” sulle modifiche agli ESRS proposti da EFRAG

La European Banking Authority (EBA) il 17/2/2026 ha espresso il proprio parere sulle modifiche agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) proposte da EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) su mandato della Commissione Europea, che aveva chiesto un parere tecnico su come semplificare l’atto delegato sugli standard europei di rendicontazione della sostenibilità.  EFRAG ha pubblicato la bozza sugli ESRS il 3 dicembre 2025.

Leggi qui il parere completo

Il parere si concentra sugli standard trasversali (ESRS 1 e 2), sul clima (E1) e sulla biodiversità (E4), concentrandosi, in particolare, sull’esigenza degli operatori finanziari di disporre di informazioni puntuali sul fronte ESG da parte delle imprese.


L’EBA condivide l’obiettivo di semplificare gli obblighi di rendicontazione e di ridurre gli oneri a carico delle imprese. Allo stesso tempo, però, evidenzia una serie di preoccupazioni sugli effetti che tali semplificazioni potrebbero causare.
Si possono citare, ad esempio, l’eccessiva riduzione dei dati disponibili, i possibili fenomeni di greenwashing, la più difficile comparabilità e affidabilità delle informazioni e lo spostamento dell’onere della raccolta dei dati sulle banche e sugli altri operatori finanziari.

Un ulteriore problema riguarda la durata delle esenzioni e delle semplificazioni previste, che rischiano di rinviare al 2030 l’obbligo di fornire dati quantitativi precisi.

Morale: l’EBA è a favore della semplificazione ma teme conseguenze pericolose sulla disponibilità di dati affidabili, fondamentali per la gestione dei rischi ESG da parte delle banche e degli altri operatori finanziari. Va bene la semplificazione ma…. attenzione alle lacune informative e alla stabilità finanziaria!

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